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mercoledì 6 aprile 2011

Sotto il vestito niente.

Abbiamo strumenti che ci permettono di non vedere,
di accettare il nostro quotidiano e inesorabile fallimento come esseri umani.
Abbiamo strumenti che ci permettono di giustificare la nostra presenza all'interno della nostra vita,
di perdonarci il fatto di esserne comparse e non protagonisti.
Abbiamo strumenti che ci permettono di superare le giornate come se le giornate fossero da superare,
come se a darci un senso fossero il mangiare, il bere e il dormire.
Abbiamo strumenti che ci permettono di dimenticare che quella che viviamo non è la vita ma solo il suo involucro esterno.
Manchiamo a noi stessi
nascosti tra le pieghe delle nostre esistenze.

We have tools that allow us not to see,
to accept our daily and inexorable failure as human beings.
We have tools that allow us to justify our presence inside our life,
to forgive us the fact of being appearances instead of protagonists.
We have tools that allow us to overcome the days as if the days were to overcome,
as if to give us a sense they were to eat, to drink and to sleep.
We have tools that allow us to forget that what we live is not the life but only its external wrap.
We miss ourselves
hidden among the folds of our existences.

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