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venerdì 8 aprile 2011

Biglietto scritto da Ralph Barton prima di uccidersi. (Quote from Ralph Barton's Suicide Note)




"Tutti coloro che mi hanno conosciuto e che sapranno del mio gesto avranno una diversa ipotesi per spiegarlo.
Praticamente tutte queste ipotesi saranno drammatiche - e completamente sbagliate.
Tutti i dottori di buon senso sanno che le ragioni del suicidio sono immancabilmente psicopatologiche.
Le difficoltà esistenziali precipitano semplicemente l'evento; e il vero suicida si costruisce ad arte le proprie difficoltà. Io di difficoltà reali ne ho avute poche.
Ho avuto anzi una vita eccezionalmente fortunata, per come va il mondo. E ho avuto più di quanto mi spettasse in fatto di affetto e di stima. Le più affascinanti, intelligenti e importanti persone che ho conosciuto mi hanno voluto bene, e l'elenco dei miei nemici è molto lusinghiero per me.
Ho sempre goduto di una salute ottima. Tuttavia, sin dalla prima infanzia, ho sofferto di una melanconia che, negli ultimi cinque anni, ha cominciato a manifestarsi in chiari sintomi di follia maniaco-depressiva.
Questa melanconia mi ha impedito di dare piena espressione ai miei talenti e, negli ultimi tre anni, ha reso una tortura ogni tipo di lavoro. Mi ha reso impossibile godere dei semplici piaceri della vita che sembrano aiutare gli altri a sopravvivere.
Sono passato da una donna all'altra, da una casa all'altra, da un paese all'altro, nel ridicolo sforzo di sfuggire a me stesso.
In questo modo, temo proprio di aver sparso una buona quantità di infelicità tra quanti mi hanno amato."



"Everyone who has known me and who hears of this will have a different hypothesis to offer, to explain ‘why I did it’. Practically all of these hypotheses will be dramatic and completely wrong. Any sane doctor knows that the reasons for suicide are invariably psychopathological.
Difficulties in life merely precipitate the event and the true suicide type manufactures his own difficulties. I have had few real difficulties. I have had on the contrary an exceptionally glamorous life, as lives go, and I’ve had more than my share of affection and appreciation.

The most charming, intelligent and important people I have known have liked me and the list of my enemies is very flattering to me.
I’ve always had excellent health, but since my early childhood, I have suffered with a melancholy which in the past five years has begun to show signs of manic depressive insanity.
It has prevented me from getting anything like the full value out of my talents and for the past three years has made work a torture to do at all. It has made it impossible for me to enjoy the simple pleasures of life that seem to get other people through.
I have run from wife to wife, from house to house and from country to country in a ridiculous effort to escape from myself. In doing so, I am very much afraid that I’ve spread a good deal of unhappiness among the people who have loved me."

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